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9 apr 2011

Giappone- Coldiretti, Quasi Nullo l'Import Alimentare In Italia

(ASCA) - Roma, 15 mar - Niente rischi per gli italiani a tavola poiche' gli arrivi di prodotti agroalimentari dal Giappone sono del tutto marginali per un importo che nel 2010 ha raggiunto solo i 13 milioni di euro, appena lo 0,03 per cento dell'import agroalimentare totale del nostro paese che nello stesso anno e' stato pari a 36.346 milioni. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sul commercio estero con il Giappone, gravemente colpito dalla grave tragedia del terremoto e dall'incubo della contaminazione nucleare per la radioattivita', con il crollo in borsa delle societa' nipponiche quotate che operano nell'alimentare. Peraltro le importazioni - sottolinea la Coldiretti - riguardano per ben 3 milioni di euro piante e fiori che non sono destinate a fini alimentari mentre si rilevano arrivi praticamente irrisori, nell'ordine, di semi oleosi, bevande alcoliche, oli vegetali, prodotti dolciari, pesce e the'. Molto piu' rilevanti sono le spedizioni di prodotti agroalimentari Made in Italy nel Paese del Sol Levante che - continua la Coldiretti - potrebbero essere colpiti dagli effetti della tragedia sull'economia nipponica. A rischio ci sono le esportazioni agroalimentari nazionali che nel 2010 hanno fatto segnare un valore 536 milioni di euro, in aumento del 2 per cento rispetto all'anno precedente. Il prodotto piu' esportato in valore e' - rileva la Coldiretti - il vino con oltre 102 milioni di euro, seguito dalla pasta per 82 milioni, dalle conserve di pomodoro con 70 milioni, dall'olio di oliva con 69 milioni e dai formaggi con 41 milioni di euro. Sui tratta principalmente dei prodotti di base della dieta mediterranea per i quali si registra un apprezzamento crescente da parte dei giapponesi nelle case e nei ristoranti dove si temono pero' i contraccolpi economici dell'emergenza terremoto. Una catastrofe che coinvolge direttamente i 3 milioni di agricoltori del Giappone ai quali il presidente della Coldiretti Sergio Marini ha espresso solidarieta' e vicinanza attraverso il presidente della potente organizzazione agricola giapponese Ja Zanchu Moteki Mamoru che era stato ospite esattamente due anni fa al ''G8 Farmers Meeting'' organizzato a Roma il 19 marzo 2008 dalla Coldiretti. Il Giappone e', tra i Paese sviluppati, il piu' dipendente dall'estero da quale importa ben il 60 per cento degli alimenti necessari, secondo i dati della Coldiretti. Dal punto di vista della produzione il riso e' il prodotto agricolo maggiormente coltivato con un valore della produzione pari al 22 per cento del valore totale della produzione agricola giapponese.

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